Riflessioni sulla vita

2013

Mi ponevo domande sull’esistenza e mi fornivo anche le risposte.
Sarebbe stato meglio se fossi nato farfalla! dicevo.
Perché? rispondevo.
Perché adesso sarei già morto! Riflettevo.
La brevità della vita della farfalla nella sua completezza, aveva la stessa brevità della vita degli esseri umani e quindi della mia stessa vita.
Si trattava di due sistemi temporali differenti che, se riferiti uno all’altro, facevano sembrare una vita molto corta e l’altra molto lunga.
La futilità di entrambe le vite mi era chiara, si trattava di mera sopravvivenza della specie.
Oh Madre (Natura) perché mi hai fatto questo?
Perché non mi hai lasciato dormire l’oblio incosciente della non esistenza?
Perché mi hai risvegliato per soddisfare il tuo egoismo?
I ricordi sono una maledizione che non lascia tregua.
Presuntuosi ed arroganti sono sempre pronti a dire la loro.
Maledetto vissuto, lasciami coltivare la mia pace, donami il silenzio, la cecità, il vuoto della dimenticanza.
Percuoti incessante il tuo tamburo, il tam-tam si espande nella mia mente fino ad incontrare le pareti del cranio su cui rimbalza e torna indietro, come il raggio del sole attraverso la lente, a bruciarmi la ragione e la volontà.
Tutto ciò che è stato l’ho vissuto con animo incosciente e la volontà di arraffare il futuro per i capelli per sottometterlo.
Quanto è breve la vita attiva.
Dopo è solo un insieme di ricordi e sensazioni, di dolore e rimpianto, di gioia e bellezza dall’odore stantio.
La visione del futuro infine si oscura, insinuando nella mente il germe della propria morte.
Passare la seconda metà della vita a prepararmi per la morte non l’avrei mai creduto possibile, ma è proprio così.
Seppellirsi vivi è forse peggio che morire per sempre.

© Carlo Becattini

Utopia

2016-02-02 Frederic Leighton - Invocation
Frederic Leighton – Invocation

(27 febbraio 2004 – n° 962)

Voglio una utopia,
qualcosa in cui credere,
in cui credere per combattere.
Un’idea impossibile,
un’astrazione insostenibile,
qualcosa di vecchio,
un evento,
un sorriso,
una lacrima,
un sospiro di vento.

© Carlo Becattini