Le stelle cadenti di Jolanda

2013

Jolanda era vedova, aveva una figlia, brutta come la fame.
Credo avesse preso tutto dal padre perché la madre non era male.
Anche da ragazzina Jolanda era bella ed ha sempre dimostrato più anni di quelli che aveva realmente.
Esteticamente parlando il seno era il suo pezzo forte che diventava spesso anche campo di battaglia.
Com’era bello infilarci il viso, direi commovente, come tornare bambino.
Lei ti metteva la mano dietro la nuca e ti teneva lì, cullandoti con amore.
Ha sempre avuto un forte istinto materno.
Rimase incinta piuttosto giovane con un ragazzo più grande di lei che volle assumersi le proprie responsabilità.
Un mese dopo la nascita della figlia, tre mesi dopo il giorno del loro matrimonio, lui morì in un banale incidente.
Un frammento di meteorite lo passò da parte a parte durante la notte di San Lorenzo mentre era intento a scrutare il cielo per vedere almeno una stella cadente ed esprimere un desiderio.
Guarda caso, in tutto l’universo c’era una stella che volle conoscerlo personalmente.
Questa disgrazia mi avvicinò ancora di più a Jolanda che non sapeva più cosa fare, con la bambina piccola, da sola al mondo.
Lei è ancora qui con noi, siamo molto legati e per la figlia sono come un padre.
Che strano il destino a volte, che gioca con le nostre vite come fossero pedine di un gioco più ampio, di cui non comprendiamo le regole.

© Carlo Becattini

Festa

2017-01-22 Leonard Campbell Taylor - Arabella
Leonard Campbell Taylor – Arabella

(8 marzo 2004 – n° 965)

Col freddo che attanaglia
la coscia ed il polpaccio,
immagino il parapiglia
creato dal grande evento.

Orde d’orchi lanciati nel vento.

Tremano le figlie,
trema il convento,
tremano tutte le stelle
del firmamento.

Al fin giunge dell’otto il fato,
è marzo e son contento,
voglio gridare con tutto il fiato:
– buona festa, buona donna –
con sentimento.

© Carlo Becattini