Le parole

27 ottobre 2013

Le parole sono importanti, piccoli segni grafici che parlano, danno voce ad una persona, sono quella persona. Possono fare del bene ma anche tanto male. Le parole sono taglienti come lame di rasoio, acuminate come punte di freccia o di coltello, dolci come una carezza, tenere come un bacio, calde come l’abbraccio. Eppure sono parole, piccoli segni grafici privi di senso per chi non le comprende. I testi delle canzoni sono sempre parole, storie che suscitano sconvolgimenti emotivi, parole cantate che si muovono nell’aria con la musica ed il nostro umore. Parole, come le mie, che da una vita assemblo su fogli di carta. Sono viaggiatrici silenzione che si muovono nell’ombra, basta uno sguardo, un pensiero e la parola vive per noi, con noi, perchè siamo fatti di parole. Dio con le parole fece il Creato, noi facciamo molto di più, con le parole vivamo e speriamo. Con le parole si vola, si nuota, si balla, si canta, si dorme, si ama, si cucina … ogni cosa è fatta di parole e quindi è vero: la parola è creazione. Per gli antichi egizi il nome delle persone era così importante che la peggio azione che potessero fare era di cancellarne il nome. Il nome è la persona a cui appartiene, il nome è parola e la parola è persona. Non sempre le parole sono usate per cose serie ma anche per le cazzate, due bischerate sparate all’improvviso possono far volgere al meglio l’umore d’una giornata nera, parole inesistenti come quelle dette che passano dalla bocca di una persona all’orecchio dell’altra portando con se il loro messaggio fatuo. Parole che esprimono lo scandire del tempo e delle stagioni, il tempo che cambia, il mese che incalza con il freddo, la pace e la poesia della nebbia che tutto nasconde, il buio che ci culla durante una passeggiata, l’ora solare benedetta che quando torna mi fa stare meglio. Ancora parole, son contento del cielo grigio, della pioggia prevista per i prossimi giorni, mi piace il temporale, il vento, mi piacciono tutte le manifestazioni autunnali e invernali come sono buoni i chicchi d’uva dolce e succosa, le castagne bruciate, il loro odore che si spande per casa, il potere dell’immaginazione, ovunque trovo parole su parole di ogni forma e colore, dimensione e sapore. La nostra vita è fatta esclusivamente di parole ed una sola le riassume tutte. Tutto ciò che ci circonda sono solo parole, basta cambiare la forma senza mutare la sostanza per tirare un sospiro di sollievo. Fatti una bella doccia con tutte quelle parole che ci ballano attorno, lasciale scivolare sul corpo fino a terra, non potranno più nuocere, almeno fino alla prossima volta.

© Carlo Becattini

Il piacere

2016-04-25. William McGregor Paxton - Girl Combing Her Hair - 1909
William McGregor Paxton – Girl Combing Her Hair – 1909

(14 febbraio 2006 – n° 983)

Di lunare femminilità
mi nutro, appagando i sensi
al sapiente tocco delle dita
e sfiorar la pelle tua, vestita
di seta finemente tessuta,
scatena energia pura,
provocandomi provocatore.

Con estenuante lentezza
la mano avanza a coprire
un percorso di desiderio
puro e sfrontato ed il brivido
che cresce mi scuote e
sussulta tutto il costato,
la gola strozza, manca il fiato.

Che morte è mai questa
se nel mio morir rinasco
ed il respiro ch’era andato
via da me, ch’era mancato
come il fiato all’impiccato,
ora fluisce con il piacere
che l’attimo ci ha donato.

© Carlo Becattini