Che casino!

21 agosto 2011

Che bel silenzio c’è stasera … bene così, tutti fuori dalle palle, lasciateci riappropriare dei nostri spazi, della nostra tranquillità, lasciateci vivere in pace! Beata te che vivi al mare, dai, anche se me l’hai velata di malinconia non ti pare il vero che tutto torni alla normalità. M’hai fatto pensare alla scena finale di un film che ho rivisto in tv. Ed io che devo dire, qui ritornano tutti a casa dalle ferie per rimanerci tutto l’anno, non vengono mica da te, vengono tutti qui da me, che mi ero abituato subito all’idea di parcheggiare l’auto ovunque, di fare belle passeggiate in luoghi deserti, di godermi il silenzio della notte … tutto questo è già finito, durato pochissimo e terminato nel giro di poche settimane. Ora mi devo ciucciare tutta questa gente per il resto dell’anno. Ho proposto di chiudere le porte della città per non fare rientrare nessuno di tutti quelli che erano usciti, ma anche questo è impossibile da realizzare a causa delle manie moderniste dei distruttori ottocenteschi … andateaffanculoooooooo, alla fiorentina, urlato a piena voce, tanto da farli sussultare nella tomba. E un ci son più le mura a Firenze, porca puttana, che le chiudo a fare le porte! Fiorentini ingegnatevi! Guarda un po’ il sommo poeta che fine l’ha fatto! Se ti lodano parati i’culo che c’è già qualcuno pronto a fare il sodomita a tua insaputa. A proposito di sodomia ho fatto or ora una piccola ricerca, sai, con internet è facile e rapido, (m’era venuto il dubbio non risolto se sodomita è chi da o chi riceve, tanto per essere preciso), ed ho scoperto un particolare che non sapevo, a proposito dell’origine del termine che risale alla città biblica di Sodoma, che venne distrutta da Dio per le cattive abitudini dei suoi abitanti. Lo scoop è che Dio la distrusse perché gli abitanti arrivarono a tentare di stuprare due angeli. Questa non la sapevo e non ho resistito a piegarmi in due dalle risate. Però gli esseri umani sono tremendi quando ci mettono del loro peggio. Spero tu sia grande, vaccinata ed incline all’ironia e tollerante nei confronti delle battute di cattivo gusto, altrimenti con questa lettera imbottigliata mi son messo nei guai.

© Carlo Becattini

Meduse

Gustav Klimt - Water serpents 1 - particolare
Gustav Klimt – Bisce d’acqua 1 – Particolare

(14 febbraio 2006 – n° 986)

Come meduse nuotavamo
nel liquido amniotico
dell’adolescenza
giocando coi nostri sensi
eterei ed evanescenti
di corallo screziati.

Muovevamo i corpi con la grazia
dosata dalle appendici motorie che
nude ed indifese
ci trascinarono dalla battigia nel mare.

Ci tuffammo nel brodo primordiale
scivolando su di noi come delfini,
rotolando come pietre fatte di gravità,
le nostre forze uguali e contrarie
si opponevano al desiderio d’unione.

Sprizzavamo gioia
spruzzando acqua salata
ed i corpi nudi brillavano al sole
fra scie di silicio e cristalli di sodio.

© Carlo Becattini