J’Accuse…!

25 gennaio 2011

Fine di tutto e inizio di tutto, ma ad essere sincero non me ne frega proprio nulla. Fiducia e prospettive, uguali a zero. Non me la prendo e vivo alla giornata, tanto che puoi fare, si vive solo una volta ed è anche troppo!
Altro che centenari, bei tempi quelli di una volta, quando c’erano guerre, pestilenze, carestie, epidemie, quando non esisteva la globalizzazione e la gente a trent’anni era già vecchia e non ci si crederà ma aveva già pienamente vissuto molto più di noi, casomai senza luce, senza acqua corrente, senza elettrodomestici, senz’auto, senza servizi pubblici, senza telefono, senza televisore, senza cellulare e senza internet.
Eppure anche loro amavano, gioivano, soffrivano, lavoravano, si divertivano, sognavano forse anche più di noi, in un tempo dove tutto era più difficile, dove tutto era facile, almeno semplice.

© Carlo Becattini

Sabbia

_Edvard Munch - La donna del mare - 1896
Edvard Munch – La donna del mare – 1896

(14 febbraio 2006 – n° 987)

Che ci frega della sabbia
che sia attacca alla pelle
e ci irrita e ci graffia
gelosa delle nostre effusioni.

Sdraiati su di lei
non cediamo a compassione
e la scompigliamo e
la maltrattiamo a fondo
rotolandoci disordinatamente.

Che ci importa se urla
il suo essere infinitesimale
e rapiamo i suoi figli
e le facciamo del male.

Non ha un corpo da soddisfare
ne una mente per capire
sa solo giacere ed urlare
attaccarsi alla nostra pelle
facendoci incazzare.

© Carlo Becattini