Agosto

Lady 061218 col
Disegno personale – Senza titolo – 2018 – Tecnica mista: inchiostro su carta, colore virtuale

(1 febbraio 2000 – n° 902)

Pomeriggio assolato,
correvo con la bicicletta rossa
su e giù per la strada.

Passavo davanti casa tua
una, due, cento volte,
sperando ti accorgessi di me.

Andavamo nella pineta
correndo per i viottoli
coperti di aghi di pino.

I raggi del sole filtravano
attraverso le fronde degli alberi.
Eravamo felici.

© Carlo Becattini

Un amore di sette mesi

Galileo Chini - Affresco (particolare) - Terme Berzieri di Salsomaggiore (Parma)
Galileo Chini – Affresco (particolare) – Terme Berzieri – Salsomaggiore (Parma)

(22 ottobre 1985 – n° 828)

Sono ormai quasi sette mesi
che stiamo insieme
e non finisco mai di scoprire
quanto è il bene che ti voglio,
quanto è quello che mi vuoi.

© Carlo Becattini

Per amarti

2016-08-28 Giovanni Boldini - natura morta con rose
Giovanni Boldini – Natura morta con rose

(8 aprile 1985 – n° 824)

Il braccio si tende verso di te,
nella mano un fiore,
gli occhi, fissi nei tuoi parlano:
– prendi, è per te –

Ho sacrificato, per donarti amore,
ho ucciso, per vederti felice.
Hai sorriso, nel dirmi grazie.
Abbiamo pianto nel dirci: – ti amo -.

Il tuo braccio si tende verso di me,
nella tua mano, il fiore,
gli occhi, fissi nei miei parlano:
– lo prendo, è per me –

Hai accettato un sacrificio, per essere amata,
ho ucciso e sei felice.
Hai sorriso, nel darmi un bacio.
Lui è morto, nella tua mano chiusa.

© Carlo Becattini

La paura dell’amore

2016-03-22. Silvestro Lega - Orti a Piagentina - 1864
Silvestro Lega – Orti a Piagentina – 1864

(1 settembre 1984 – n° 815)

A te – incontro di marzo –
ho dato tutto ciò che possedevo,
anche se allora ti dicevo:
– sei il mio secondo amore,
il primo, è la mia città. –
Ma non era vero, una città intera
non colma il mio cuore,
se esso è assetato d’amore.
Quanti sbagli, quanta
insufficienza da parte mia,
quanti giorni ho amato
dietro la paura dell’amore
e quanto amore ha scacciato
la mia paura.

© Carlo Becattini

Una nuova luce

2016-08-05 Arnold Böcklin - Calipso e Ulisse
Arnold Böcklin – Calipso e Ulisse

(20 novembre 1983 – n° 786)

Nel tuo sorriso
il bene che mi vuoi,
quello che ti voglio,
un forte desiderio d’amore
che non conosce orgoglio.
Il desiderio
o la celata certezza
che dopo una lunga
e fredda passeggiata,
tra giardini fumosi di nebbie
e abbracci carezzati di parole,
i baci che son venuti
sono stati dati,
e tali sono stati
perché sono venuti,
spontanei e sinceri
al di sopra dei vaghi pensieri,
lontani dai problemi del mondo,
perché è nei momenti felici
che tutto si ferma,
e quando ciò accade
una nuova luce negli occhi appare,
una fiamma irreale, riflessa,
che gli altri non vedono
ma che in noi scotta.

© Carlo Becattini

Momenti d’amore

2018-01-02. Foto Man Ray - 1934 - Nusch e Paul Eluard_
Foto Man Ray – 1934 – Nusch e Paul Eluard

(7 novembre 1983 – n° 783)

Lo sguardo dolce
il profumo della tua pelle
ti prendo per mano
ti tengo stretta per portarti lontano
la gente passa noncurante
la gente è curiosa
e ti osserva
ti spia.

Com’è buffa

Come sei bella

Come sei brava a spillare tenerezza,
a circondarti di affetto.

Eppure nei momenti d’amore
i tuoi occhi brillano
di una strana luce
vestendo il tuo viso
di una espressione strana,
ed è in quell’attimo
che rivedo la bambina,
ora oppressa dagli anni,
cambiata, maturata, felice,
ora finalmente se stessa.

Ed è in quell’attimo
che mi sento un uomo
conscio d’aver dato me stesso
per il tuo piacere,
ed un torrente di tenerezza
mi si sprigiona di dentro,
e vorrei abbracciarla così
tanto da non lasciarla più,
baciarla così a lungo
da diventare unico respiro,
amarla così bene
da farla rinascere.

© Carlo Becattini

Contaminazioni

2017-02-15. Nicolai Fechin - Nude Woman with a Mirror - 1923
Nicolai Fechin – Nude Woman with a Mirror – 1923

(21 settembre 1983 – n° 773)

La vita è un letto vuoto
e freddo se non ci sei…

Come stai nel tuo letto
ove una sera avvertivi il tempo
scivolare insieme a me
portarmi via da te?

Come potrò dirti
tutto quello che vorrò
se la vita è uno sguardo vuoto
come me senza te.

Cosa farai quando il vento
sarà perduto oramai nel tempo
e griderò e mi urlerai:
– quando tornerai? –

Non saprò rispondere
e come il vento
ripartirò
via lontano senza te.

Colmavi le mie serate
volevo guardarti dentro
con l’ardore di un fuoco
che mai si era spento.

Ed il freddo mi prenderà,
adesso, ecco cos’è
la lontananza di te
la lontananza da te.

Riderò, mi costringerò
a farlo col groppo in gola,
riderò fino al pianto
pensando a te senza di me.

Vivrò i miei giorni solo,
pensando a te, senza di te,
da sola qui con me
senza di me, senza te.

© Carlo Becattini