Il bacio

Henri de Toulouse-Lautrec - Il bacio a letto (1892–1893)
Henri de Toulouse-Lautrec – Il bacio a letto (1892–1893)

(27 febbraio 2006 – n° 996)

Guizzo come un pesce
fuori dall’acqua
ed in essa ricado grave,
spumeggiando goffo
e cieco in cerca di lei.

La scorgo vicina, fugge
ed il suo riso trilla
nell’aria salmastra,
perdendosi tra l’onde
ed il mio incedere.

L’afferro ed a me si aggrappa
mi trascina sotto l’acqua
poi emergiamo abbracciati
cercando l’aria e le labbra
con bocche affamate.

Le gocce di mare
ci solleticano il volto,
insaporiscono il bacio,
un sapore particolare:
d’estate e d’amore.

© Carlo Becattini

Il tuo bacio

Il tuo bacio era potente,
iniziava dietro la curva
dell’orecchio,
finiva tra le labbra socchiuse,
succhiandomi il cuore;
la tua lingua era la mia
e non sapevo più dove finivo,
dove cominciavo:
i pantaloni erano gonna,
la camicetta una camicia,
fluenti i capelli la mia calvizie,
mani piccole nelle grandi,
occhi negli occhi,
parole su parole,
le pensate nelle sussurrate,
regia ed improvvisazione
di corpi statici nel movimento,
tutta azione,
e poi c’eran gambe, braccia,
mani, lingue, ed i volti,
oh, quei volti rubizzi
da avvinazzati ebbri d’amore,
com’era potente il tuo bacio,
e che fortuna,
essere sano di cuore.

03 gennaio 2019

© Carlo Becattini
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