La caduta

Son nato volando
nello spazio libero
le braccia aperte
per accogliere ogni cosa
che non fosse terrena.

Adesso sono qui
su questo pianeta alieno
a lui incatenato
e condannato a morte
unica certezza futura.

Carlo Becattini ©

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La caduta

Non so quando e dove
sono caduto
fatto sta che
mi trovo sdraiato
tra il freddo che sta
sotto
ed il vuoto che incombe
sopra.

Non ho punti di riferimento
e l’orientamento…
perso tanto tempo fa,
caduto nello scarico
del cesso.

Tra questo sopra e
questo sotto che non
so distinguere ora
s’è aggiunto anche
il buio.

Meglio di così non
poteva andare.

Carlo Becattini ©

La caduta

ghiaino
Ghiaino – Fotografia Carlo Becattini

Non so più dove cercare
i valori umani della vita
ormai perduti nel tempo,
gli stessi che ci hanno fatto vivere
fino ad oggi.
Il domani privo di significato
non è logico
ed il nesso con il passato è reciso.
L’uomo
prostrato nello slancio
cade nel futuro a capo fitto
ciecamente
attendendo il colpo finale.

Carlo Becattini

La fuga

2016-10-01 Le lunghe braccia del cielo - Fotografia ©Carlo Becattini
Le lunghe braccia del cielo – Fotografia ©Carlo Becattini

Sono fuggito
e mi sono nascosto.
Sono lunghe le braccia
del cielo.
Musiche ancestrali e
pantomimiche immagini
di una vita morta.
Non vedo il bene,
solo paura che fugge.
Cade l’uccello dal cielo
e muore.
L’io interiore fugge
dall’essenza esterna.
Scontro di energie
che si separano, segnano
la fine dell’essenza.

© Carlo Becattini