La fotografia

 

Félicien Rops - La tentazione di S. Antonio - 1878 - (Bibliothèque royale, Bruxelles)
Félicien Rops – 1878 – (Bibliothèque Royale, Bruxelles)

(11 marzo 1989 – n° 829)

E cambiavano le immagini
su quello schermo in bianco – nero,
si susseguivano le azioni
e le guardavo con gli occhi di bambino;
volava la mia fantasia
a rincorrere quelle storie immaginarie
e poi mi trovavo nei miei abiti,
da solo, a pensare:
– come è bello il mondo
e come è giusta la giustizia -.

Ora son cresciuto e quelle immagini
hanno perso il bianco – nero,
narrano bene o male
o pressappoco le stesse storie,
ma son io
che non son più lo stesso di anni fa,
che sono cambiato,
inasprito,
senza più la voglia di sognare,
anche perché il mondo
non è, come quello dello schermo,

la giustizia non esiste
ed ognuno fa come gli pare,
ed allora, finalmente ho capito
che il senso della vita risiede
solamente in una esplosione
che manda in aria le istituzioni,
che ci libera dagli uomini
per renderci finalmente liberi.

E cambiavano le immagini
su quello schermo multicolore,
c’era la mia fotografia alle spalle
della giornalista che leggeva,
senza cuore e senza sapere,
le ultime notizie,
per saziare la curiosità degli uomini,
per dar loro qualcosa su cui parlare,
per fargli credere
che esiste ancora la giustizia.

E lui guardava la mia fotografia,
vedeva il padre
che non conobbe mai,
gli sorrideva
e lo immaginava forte e fiero,
ma lui non sapeva cosa lo aspettava,
lui non sapeva,
non lo sapeva.

E sua madre gli raccontava di quell’uomo stupendo
che un giorno scelse di andare contro il mondo;
gli prendeva la testa tra le mani e si raccomandava
di non dare ascolto alle parole degli uomini
e a tutto quello che gli avrebbero detto;
poi passandogli la mano tra i capelli,
ancora supplicava:

– se un giorno dovessi andare contro il mondo,
fallo, ma con serietà
e non lasciare dubbi dietro te,
sii fiero di tuo padre che volle liberarsi
e scrollarsi dalle spalle il giudizio dei suoi simili;
ciò che ti diranno non varrà niente,
al mondo non c’è cosa che possa valere,
vai incontro al mondo con la sua fotografia,
vai contro il mondo con la tua sola fotografia,
perché tuo padre ti avrebbe amato come ti amo io. –

E sul punto di lasciarlo la madre gli ripeterà:
– ti ho partorito perché potessi essere libero
di fare tutte le tue scelte, ed allora,
se sceglierai, qualunque cosa tu potrai scegliere,
agisci e non pentirti mai di avere preso una decisione;
tu sei il mondo,
tu sei l’angelo sterminatore,
tu sei dio, hai il potere di donare e togliere la vita;
agisci e non avere paura del giudizio degli uomini,
della punizione che essi vorranno infliggerti,
perché sono solo dei poveri uomini. –

E cambiai il mondo con la mia fotografia
E cambiò il mondo con la sola sua fotografia.

© Carlo Becattini