Contaminazioni

2017-02-15. Nicolai Fechin - Nude Woman with a Mirror - 1923
Nicolai Fechin – Nude Woman with a Mirror – 1923

(21 settembre 1983 – n° 773)

La vita è un letto vuoto
e freddo se non ci sei…

Come stai nel tuo letto
ove una sera avvertivi il tempo
scivolare insieme a me
portarmi via da te?

Come potrò dirti
tutto quello che vorrò
se la vita è uno sguardo vuoto
come me senza te.

Cosa farai quando il vento
sarà perduto oramai nel tempo
e griderò e mi urlerai:
– quando tornerai? –

Non saprò rispondere
e come il vento
ripartirò
via lontano senza te.

Colmavi le mie serate
volevo guardarti dentro
con l’ardore di un fuoco
che mai si era spento.

Ed il freddo mi prenderà,
adesso, ecco cos’è
la lontananza di te
la lontananza da te.

Riderò, mi costringerò
a farlo col groppo in gola,
riderò fino al pianto
pensando a te senza di me.

Vivrò i miei giorni solo,
pensando a te, senza di te,
da sola qui con me
senza di me, senza te.

© Carlo Becattini

Grazie a te

2016-01-30 Henry Ryland - The captive's return
Henry Ryland – The captive’s return

(17 settembre 1983 – n° 771)

Voglio vederti felice
sentirti parlare.

Userò le mie ali
la loro grande apertura
e ti verrò a trovare.

Ti vorrò baciare
avvolgerti tra le piume
e infonderti calore.

Volerò, volerò e sarò
falcone per proteggerti
dalla realtà.

Sarò gabbiano
per sovrastare il mondo
e giudicarlo.

Sarò merlo
alla ricerca di cibo.

Sarò passerotto per farti tenerezza
per farmi prendere tra le tue mani
per farmi carezzare.

Volerò per giungere prima a te
affronterò vento e tempesta
immune alla pericolosità del viaggio.

Passerò indenne tutte le avversità
grazie a te.

© Carlo Becattini

Un amore senza confini

2017-01-17. Roberto Marcello Baldessari (Iras) - Treno alla stazione di Lugo - 1916
Roberto Marcello Baldessari (Iras) – Treno alla stazione di Lugo – 1916

(17 settembre 1983 – n° 768)

Vent’anni sono andati
e ti scopri quale sei
e lo chiedi agli altri
te lo chiedi: come sono?

Quel tempo ormai è andato
la solitudine è utopia
ma l’autunno mi veste di nuovo
la notte mi avvolge di lana
e tremo al pensarti così lontana.

Il sonno a volte è peccaminoso
ma solo per chi crede nel peccato
perché non esiste peccato
se esso porta felicità
e ti fa sentire vivo
come mai lo sei stato.

Ritagliavo i contorni di un amore
che non aveva confini
ma se così era
perché ho tentato di reciderlo
perché ho annientato il mio passato
perché ho sorriso sul pianto andato.

Tra poco sarò a mezza strada
e il futuro si avvicina
ma i passi son pesanti
e il futuro sempre incerto.

Il treno: la mia vita
un treno per la mia città
lo stesso che mi avvicina
quello che mi allontana.

Uno squarcio nel petto
che non è un colpo
ma una ferita
rende onore alla mia donna
le rende onore per la vita.

Sento il tuo sospiro presente
quel profumo conosciuto:
momento di gioia
a lenire attimi
eterni di noia.

© Carlo Becattini

Ti rivedrò

Piacenza - agosto1983 - Foto personale
Piacenza – agosto1983 – Foto personale

(5 agosto 1983 – n° 765)

Sotto le volte,
tra gli archi,
folate di vento
e raggi di sole
giungono da nord
portando messaggi.

La staticità
dell’immagine
pare precludere
ad un evento
prossimo:
l’attesa
verrà soddisfatta.

Ulisse rivedrà Itaca
e ritroverà Penelope.

Omero non lo sapeva
ma nella sua storia
parlava di due persone
che conosco bene.

© Carlo Becattini