Maria, non mi aspettare

43 fiore

(19 giugno 1976 – n° 332)

Cadere falciato
dalla mitraglia,
rotolare a terra
corpo morto.

Maria, non mi aspettare.

Con il viso sanguinante
tra le foglie del bosco.

Alla stazione, venerdì.

Solo una raffica
e poi il silenzio.

Non ci sarò.

© Carlo Becattini
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Passare oltre

(1975 – n° 198)

Esseri che un tempo
popolavate questa Terra
avete lasciato i vostri corpi
per passare oltre.

Entità incorporee
che vivete su un piano
differente della realtà
dove siete?

Anche noi esseri viventi
siamo entità
veniamo dal nulla
ed al nulla torniamo.

Nel nostro viaggio
attraversiamo una fase
in cui prendiamo una forma
fisica, ciò che chiamiamo vita.

Quando trapassiamo
riprendiamo il nostro cammino.

© Carlo Becattini
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Provando vergogna

(1974 – n° 176)

Cammini sulla riva del mare,
i gabbiani s’incrociano nel cielo,
ti senti strana,
ti senti male,
una morsa interiore
che non ti lascia andare.

Resisti,
cammini,
ti volti,
ti osservano,
il dolore aumenta,
affretti il passo in cerca di un riparo,
cammini più veloce,
sempre più,
ma sulla spiaggia
non c’è altro rifugio che il mare.

Ti tuffi
in un ultimo spasimo di forza,
immersa e bagnata dalle onde
vedi con orrore che sei morta,
osservi il tuo corpo,
occhi vitrei,
fissi,
le gambe scoperte,
le vesti scomposte,
i capelli sinuosi nell’acqua.

Il tuo corpo giunge a riva,
ti vedi provando vergogna,
vergogna per ciò che hai fatto,
vergogna per come ti vedi,
morta.

© Carlo Becattini
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Passa parola

(1973 – n° 110)

Esplodere

Accorgersi che siamo morti

Vedere i nostri brandelli di carne volare in aria
come farfalle a primavera

Sentire il rumore delle gocce di sangue cadere al suolo
come timida pioggerella d’autunno

Non provare più niente

Non vedere più il Sole, la Luna, la Natura tutta

Morire e meravigliarsi della nuova realtà,
quella della non esistenza.

Morite e raccontate a chi un giorno morirà!

© Carlo Becattini
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Per tutta la vita piovono morti

(1973 – n° 83)

… sono morti …
… una bomba e sono morti …
… ferito gravemente …
… sono stati coinvolti …
… morti in un incidente …
… morti …

Leggiamo critichiamo pensiamo
soffriamo sui nostri simili che muoiono
ma in fondo poco c’importa

Tante persone ci muoiono attorno
ma un giorno toccherà a noi
e solo allora ci renderemo conto di tutto ciò
che in passato non avevamo considerato.

© Carlo Becattini
Tutti i diritti riservati

In morte di …

(1973 – n° 74)

Uomo
che ci lasciasti ancora giovane
il mondo non sentirà la tua mancanza

Solo chi ti era vicino ti piangerà

Il tuo filo tra la vita e la morte
si è reciso di netto
chiamando dolore

Ecco la giovane moglie
Ecco le figlie

E’ giusto tutto questo?

La vita è imprevedibile
ma non trovo giustificazioni alla tua scomparsa

Anche se non ti ho mai conosciuto
se non ho mai visto il tuo volto
il mio cuore è triste

Perché ci hai lasciati ancor giovane?

© Carlo Becattini
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