Il Tempo e la Natura

Ferita 131217 col
Disegno personale – Ferita – 2017 – Tecnica mista: inchiostro su carta, colore virtuale

(13 maggio 1997 – n° 896)

Date tempo alla vegetazione
di vegetare e non avrete altro
che moltitudini di vegetazioni.

Il tempo a disposizione
è ciò che manca alle piante
per prendere campo
a loro piacimento.

Come per me
anche per loro
vivere è costrizione.

© Carlo Becattini

Natura n°2

Fiore che balla 070517 col
Disegno personale – Ballerina – 2017 – Tecnica mista: inchiostro su carta, colore virtuale

(9 maggio 1997 – n° 891)

Dimmi,
tu che nelle vene
sangue non hai,
che ami la luce del sole,
la pioggia, il vento,
ma non me.

Dimmi,
tu che sai bene
che non ho linfa nelle vene,
che amo l’oscurità del pensiero,
la brezza sul corpo leggera,
e anche te.

Possiamo amarci?

© Carlo Becattini

Natura

Fiore 200417 col
Disegno personale – Fiore – 2017 – Tecnica mista: inchiostro su carta, colore virtuale

(9 maggio 1997 – n° 890)

Verde, la pianura che ci circonda,
come la tua pelle.

Verdi, i freschi fili d’erba,
come i tuoi riccioli nascosti.

Verdi, le colline all’orizzonte,
come i tuoi seni offerenti.

E nella magnificenza di tutto
il verde che mi circonda,
è bello perdersi nel tuo corpo.

© Carlo Becattini

Forze naturali

Spazio 300119 col
Disegno personale – Senza titolo – 2019 – Tecnica mista: inchiostro su carta, colore virtuale

(27 marzo 1997 – n° 865)

Cantano un dio
perché sono vuoti,
fragili come coppe di cristallo
pronte a frantumarsi.

Perché sono miseri,
e non riescono a dare
un senso alla vita,
e chi mai può!

Che senso può avere
la vita di qualcuno
che canta un dio?
Essi ignorano di desiderare
se stessi.

Anche se incredibile
siamo tutti soli,
ci confortiamo tra di noi
ma siamo soli.

Soli splendenti
galassie in espansione
infiniti universi paralleli.

Giochiamo con sfere armillari
con armi nucleari
quando il nucleo siamo noi
quando gli atomi siamo noi
quando noi siamo soltanto cibo
per il nostro pianeta.

© Carlo Becattini

Atavici istinti animali

 

_ Foto Man Ray - Paul Eluard, Nush, Ady Fidelin
Foto Man Ray – Paul Eluard, Nush, Ady Fidelin

(7 ottobre 1993 – n° 848 e n° 849)

L’uomo

Il suo membro turgido svettava pulsante, carico di fierezza ma paziente per l’attesa del suo momento di gloria che presto o tardi l’avrebbe portato alle più alte vette del piacere ma anche nel conseguente oblio dell’appagamento.
La donna lo carezzava, leccava, pregustando piaceri sempre diversi. Lui non era più un uomo, ma il centro di terminazioni nervose, una massa di carne viva, eccitata. Un insieme di protuberanze, escrescenze, orifizi. Una mente sconvolta, solo una mente. Avvertiva chiaramente il distacco dal corpo, come uomo era altrove ma l’insieme di muscoli, nervi, sangue ed ossa cui apparteneva si perdevano nei meandri di quei giochi puramente terreni. Solo nel momento culminante avrebbe ripreso possesso della sua parte fisica cadendo nell’oblio sconvolgente che solo il suo corpo sapeva dargli. Poi ritornava uomo.

© Carlo Becattini

La donna

La sua vulva turgida emergeva pulsante, carica di fierezza ma paziente nell’attesa del suo momento di gloria che presto o tardi l’avrebbe portata alle più alte vette del piacere ma anche nel conseguente oblio dell’appagamento. L’uomo la carezzava, leccava pregustando piaceri sempre diversi. Lei non era più una donna, ma il centro di terminazioni nervose, una massa di carne viva, eccitata. Un insieme di protuberanze, escrescenze, orifizi. Una mente sconvolta, solo una mente. Avvertiva chiaramente il distacco dal corpo, come donna era altrove ma l’insieme di muscoli, nervi, sangue ed ossa cui apparteneva si perdevano nei meandri di quei giochi puramente terreni. Solo nel momento culminante avrebbe ripreso possesso della sua parte fisica cadendo nell’oblio sconvolgente che solo il suo corpo sapeva dargli. Poi ritornava donna.

© Carlo Becattini

Fantastica è la via

(04/1972 – n°5)

Fantastica è la via

Forse strada inesistente
inventata dalla mente

Saresti bella
nell’interiorità dell’esistenza

Lontani dalla realtà

Siamo noi che desideriamo
Siamo noi che sogniamo

Andare
Volare
Stare

Scordare il ritorno

Fresco
Verde
Sole
Pianure
Montagne

Amicizia
Suonare
Cantare
Parlare
Confrontarsi

Vivere nella Natura

Eri bellissima
ma guardati adesso

Usa le tue risorse
difenditi

Saremo lassù
in piena libertà
a vivere felici

Tutti liberi
in piena libertà

Tutti uguali
senza gerarchie

Liberi nei prati
sotto il sole
all’ombra degli alberi in fiore

Se solo potessimo
ritrovare quella via.

© Carlo Becattini
Tutti i diritti riservati