Conteso tra futuro e passato

2017-04-17 Man Ray - Helen Tamiris - 1929
Man Ray – Helen Tamiris – 1929

(23 maggio 1983 – n° 760)

Il futuro mi aspetta pronto a ghermirmi,
attento, per saziarsi dei giorni persi
sul viale del tramonto,
delle ore passate nella noia di una regia russa,
dei sorrisi spenti per mancanza di gas,
dell’arto floscio troppo provato da falsi allarmi,
da mani bramose d’essere soddisfatte,
dai sospiri gettati nella saliva
di una lingua che scendeva,
dell’inarcamento dorsale
per il titillamento orizzontale.

Istantaneamente dal passato affiora
il ricordo di un caldo sorriso morto,
di un fiato caldo, un amoroso morso sul collo,
una lingua nell’orecchio.
L’ascolto umido del fremito scapolare,
il sapore acre del pelo ascellare,
la dolcezza vulvare.
La mente si sazierà di carezze manuali,
di tensioni penali, contorsioni usuali
descritte dai manuali orientali,
baci postumi, postillari, baci bacillari,
bacini ascellari, nari e commensali,
i soliti riti da comari.

© Carlo Becattini

Il peso (del passato)

(20 settembre 1976 – n° 354)

L’ispirazione si fa attendere questa sera,
la penna riposa sul foglio,
non succede niente,
come tante altre volte,
mi sento vuoto.

Il ricordo di un passato gettato via
lascia percorsi di angoscia e dubbi,
non so se riuscirò a scacciarli
ancora una volta
per ricominciare da zero.

Sono sogni,
non si crea una nuova vita,
il passato non si cancella,
così come si cancella il futuro.

© Carlo Becattini
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