Pensieri colti al volo

2016-07-12. Gabriel von Max - Gli studiosi
Gabriel von Max – Gli studiosi

(10 giugno 1982 – n° 640)

Ed è così che passo il tempo:
– a scrivere –
per non sentirmi solo,
ed è così che trovo una motivazione
alla successione dei miei giorni.

Immagino gli amori che avrei potuto
e che ho vissuto,
che non ho visto,
che ho ascoltato,
gli amori futuri, quelli del passato.

Ed è così che scrivo
– per passare il tempo –
per sentirmi solo tra le pareti,
per far si che quattro mura
non mi schiaccino tra loro,
per avere ancora un filo d’aria
da respirare,
per avere ancora una speranza
da giocare.

Ed è così che, se mi cercate,
mi troverete sempre qui,
tra gli spazi bianchi
di un foglio di carta
su cui ho fissato,
passeggeri,
i miei pensieri.

© Carlo Becattini
Tutti i diritti riservati

Le mie lacrime di pensieri

(05 novembre 1977 – n° 415)

Sono triste, solo,
sto piangendo e ti penso.
Vorrei averti accanto a me,
guardarti, parlarti,
carezzarti i capelli,
tenerti per mano,
ballare con te,
adagiarti sul letto, baciarti, spogliarti,
carezzarti tutta, amarti.
Era bello fare l’amore con te
vivere con te.
Qui c’è solo il tuo ricordo
e la rabbia di averti persa.

© Carlo Becattini
Tutti i diritti riservati

…e penso

(10 settembre 1973 – n° 101)

Bello è il tempo
sul terrazzo un piccione
passeggia come viva molla.

Le piante
capelli sparsi a terra
reclamano la vita.

Dolce alito di vento
ispirando leggerezza
scompiglia piccioni in volo.

Colgo questo attimo
e penso.

© Carlo Becattini
Tutti i diritti riservati