Lo sguardo della ragazza

2016-09-19. Kees van Dongen - femme fatale - 1918
Kees van Dongen – femme fatale – 1918

(27 giugno 2003 – n° 940)

Psichedelicamente colorato di grigio

lo sguardo della ragazza

fissava l’orizzonte

senza la speranza e la coscienza

del proprio futuro,

offuscato dagli effluvi

di sostanze elettrizzanti

che da anni ormai

si iniettava nei bulbi oculari.

© Carlo Becattini

I girasoli n°2

Parole 140517 col
Disegno personale – Senza titolo – 2017 – Tecnica mista: inchiostro su carta, colore virtuale

(27 giugno 2003 – n° 939)

Dalla moltitudine si elevano
per guardare lontano
per capire.

Sovrastano i loro simili
e riescono a vedere
nuovi orizzonti.

Ed io come loro
solo ed unico
sovrasto il mondo,

ignorando lo sguardo
di colui che vedrà
ancora più lontano.

© Carlo Becattini

Corpi comunicanti

Rotture 2018 col
Disegno personale – Senza titolo – 2018 – Tecnica mista: inchiostro su carta, colore virtuale

(24 giugno 2003 – n° 938)

Ali distese, aperte, spalancate,
adagiate, inchiodate, incollate.
Ali costrette, bloccate, fissate.
Con le ali puoi volare,
puoi andartene, puoi tornare,
con le ali sei indipendente,
puoi gridare libertà!

Con il corpo disteso, aperto,
spalancato, adagiato,
costretto, bloccato,
non puoi alzarti,
ne andartene e tantomeno tornare,
non sei libero, dipendi,
ed è la dipendenza
che toglie la libertà.

Con le ali aperte
puoi sognare di volare,
con il corpo in movimento
desideri di andare.
Ma andare e volare
sono due modi per fuggire,
per tornare,
per essere e per diventare,
crescere e morire,
nascere e vivere.

Non sono mai stato libero
e mai lo sarò,
dipendo dagli altri,
dipendo da me stesso,
per il piacere ed il sostentamento,
per la gioia ed il dolore,
per la vita e la morte,
prigioniero di un corpo
che interagisce con corpi comunicanti,
provante e provocatorio
di sensazioni e sentimenti.

Prigioniero di un corpo
usato per se stessi
usato per altri, consumato,
consunto, carezzato, toccato,
lavato, leccato, punto, trafitto,
tagliato, scolpito, bruciato,
colorato, addobbato, profumato,
sporcato, depilato, deflorato,
decapitato, defenestrato,
penetrante e penetrato,
caricato e scaricato,
svuotato e riempito,
cosciente e incosciente,
vitale e morto.

Liberato da un corpo,
liberato dalla vita,
liberato dalla libertà,
liberato da tutto quello che
ci circonda e ci circonderà,
liberato da noi stessi.

© Carlo Becattini

Incertezze

19 settembre 2020

E’ imbarazzante la violenza del dolore,
ma lui è più forte
bisogna arrendersi.
Eccomi, novello equilibrista,
tra la vecchia morte,
tra la vita novella,
solo l’incoscienza mi tiene stretto a se,
intuisco che potrei risvegliarmi diverso,
forse qualche pezzo di meno,
forse qualche armennicolo in più
nel posto sbagliato, per giunta
vanto del chirurgo.
Ho chiuso gli occhi all’ignoto,
avverto lontano la pena
viaggiare sulla linea di sangue
che ci ha resi una famiglia,
non sappiamo se ci rivedremo.

Lo scimmione mi osserva curioso
dagli enormi occhi come teste di chiodo,
le rocce del monte son la sua casa,
la paziente straniera sotto il cappello
di paglia, mostra il culo del marito
nell’apertura posteriore del camice,
e non è un bel vedere;
le ragnatele svolazzano nella stanza,
lievi i ragni fan parapendio,
oltrepassano la finestra
e mi bruciano gli occhi;
sono affascinato da questa installazione
di allucinazioni e di realtà,
totalmente intercambiabili da non sapere
a quale delle due appartengo.
La porta s’incurva sull’onda
che arriva dalla parete vicina,
il popolo degli zombi aspetta,
forse sono un piatto di portata,
sfilano tante persone al mio cospetto
mentre aspetto l’agognata fine.

© Carlo Becattini

Corpi

Struttura 220517 col
Disegno personale – Corpi – 2017 – Tecnica mista: inchiostro su carta, colore virtuale

(24 giugno 2003 – n° 937)

Entità chiuse in corpi corruttibili
interfacciate a terminazioni nervose
vivono il mondo cibandosi
di contatti e frequentazioni,
di frequenze e di azioni,
interagiscono provocando emozioni.

Entità si fondono con altre entità,
corpi medium di corpi,
fluidi interagiscono,
idee nascono e si concretizzano
nella solita materia.

Entità spirituali creano materia,
materializzano nuove entità
lasciandole libere per il mondo
di interagire tra di loro,
ma sono prigioniere,
prigioniere di corpi corruttibili.

© Carlo Becattini

Attese

LA finestra 0417 col
Disegno personale – La finestra – 2017 – Tecnica mista: inchiostro su carta, colore virtuale

(22 giugno 2003 – n° 936)

L’attesa rovina l’esistenza,
muoiono in successione:
il calore,
il colore,
l’amore,
la morte.

Aspettando la vita
muore il dolore,
ritorna il calore,
diventa colore.

Per l’amore e la morte
non si può attendere,
vanno vissuti al momento.

© Carlo Becattini

Aereo

Il buio oltre le scale 300417 col
Disegno personale – Senza titolo – 2017 – Tecnica mista: inchiostro su carta, colore virtuale

(22 giugno 2003 – n° 935)

Lento ma inesorabile
migra lontano il proprio acciaio,
bagliori,
segnali del suo passare,
tracce della propria esistenza.

Lontano,
per un attimo nello sguardo
e già svanisce,
gravido.

© Carlo Becattini

Helianthus

Mandala 090417 col
Disegno personale – Senza titolo – 2017 – Tecnica mista: inchiostro su carta, colore virtuale

(19 giugno 2003 – n° 932)

Il popolo dei girasoli

silenzioso osserva.

Rivolti ad est

guardano tutti lo stesso sole

per coglierne il bagliore.

© Carlo Becattini