Gioco pubblico

Cubico 250517 col
Disegno personale – Senza titolo – 2017 – Tecnica mista: inchiostro su carta, colore virtuale

(13 maggio 1997 – n° 897)

Non poco tempo fa
eravamo mandrie al pascolo
per le vie delle città,
poi ci siamo spezzati
come cristalli rilucenti,
ci siamo piegati
come duttile metallo.

Non poco tempo fa
eravamo alla ricerca
di una ragione, di un motivo,
ed ora che ignoriamo
la totalità delle esigenze personali,
giochiamo con le personalità,
con i personaggi pubblici e privati.

Tutto questo fastidio ci contamina,
ma circondati da scorie televisive
brilliamo di radioattività intensa,
intesa come attività interiore e personale,
interpersona – intesa – intercalare – calare.

Abbassate gli indumenti intimi
e mostrate le vostre intimità
nell’intimismo di un attimo privato
nell’eccitazione di una platea affacciata
tra le fessure del gioco pubblico.

© Carlo Becattini

Cose private

(14 aprile 1977 – n° 394)

Potrei parlare di te,
raccontare cose splendide,
descriverti nella tua bellezza,
parlare di noi,
ma le parole che andrei a cercare
sarebbero false, le frasi stupide,
le gioie provate terrei per me.

La nostra vita
non è degna di essere scritta,
ci sarà sempre qualcuno
pronto a criticarla e schernirla.

La vita è solo nostra,
le gioie e i dolori
nascono e muoiono
in noi, con noi.

© Carlo Becattini
Tutti i diritti riservati