I tuoi sogni

2016-05-23 Gino Piccioni - Sogni di primavera - 1895
Gino Piccioni – Sogni di primavera – 1895

(6 maggio 1980 – n° 482)

Dormi bambina
dal volto di donna,
i tuoi amici immaginari
sono ancora la purezza in persona.

Li accogli in te,
li fai tuoi.

Strani volti, maschere, animali.

Dormi donna dal volto
di bambina,
i tuoi oscuri pensieri
si allietano col sonno.

Ricordi le maschere
e gli animali buoni
che da bambina facevi tuoi,
che in sogno accoglievi.

Non hai altro da fare
che sognare te stessa
mentre ingenuamente sogni
facile preda dell’irrealtà!

© Carlo Becattini
Tutti i diritti riservati

Sogni morti

I morti mi accolgono nei loro sogni,
sognano di me, che son vivo,
ma non capiscono questo stato dell’essere,
trovano molto strana la vita,
non la conoscono,
non ci credono.
Si addormentano al suono
di una marcia funebre,
giocano tra le lapidi divelte,
muoiono sotto la terra
che li consuma fino alle ossa,
poi sognano,
sognano di vivere,
sognano me,
ed io non so niente
di tutto ciò.

10 gennaio 2019

© Carlo Becattini

Tutti i diritti riservati

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Les morts me saluent dans leurs rêves,
rêve de moi, que je suis vivant,
mais ne comprennent pas cet état d’être,
ils trouvent la vie très étrange,
ne le savent pas,
ne le croyez pas.
Ils s’endorment au son
d’une marche funèbre,
ils jouent entre les pierres tombales,
ils meurent sous la terre
qui les consomme aux os,
puis ils rêvent,
ils rêvent de vivre,
ils me rêvent,
et je ne sais rien de cela.

© Carlo Becattini

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The dead greet me in their dreams,
dream of me, that I am alive,
but do not understand this state of being,
they find very strange life,
do not know it,
do not believe it.
They fall asleep to the sound
of a funeral march,
they play between the Tombstones,
they die under the earth
that consumes them to the bones,
then they dream,
they dream to live,
they dream me,
and I don’t know any of that.

© Carlo Becattini