La mia solitudine

(15 settembre 1976 – n° 349)

La mia solitudine è la mia amarezza,
un tormento che mi perseguita
dal giorno della mia procreazione.

Mi conosco un po’ alla volta ma
questa conoscenza mi spaventa,
come il mio futuro ed il mio destino.

Vivo di rimorsi quotidiani
mentre i pensieri e le tristezze
mi dissetano nel deserto della terra.

Gioia e Amore dove sono?

© Carlo Becattini
Tutti i diritti riservati

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Solitudine

(6 maggio 1976 – n° 306)

Solitudine
è un bambino senza amici

Solitudine
è un uomo senza una donna

Solitudine
è la terra senza il sole

Solitudine
è un corpo senza vita.

© Carlo Becattini
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Lento scivolo

(1975 – n° 253)

Lento scivolo sul pelo del mare,
lontano, nella barca che fatica
a ritornare.

Onde indispettite giocano
spingendomi al largo,
lontano dalla riva.

Attorno mi guardo, solo,
disperato impaurito,
immergo remi nel nemico.

Orizzonte senza terra,
senza orientamento,
senza speranza.

Il sole brucia il corpo,
acqua immobile,
assenza di vento,

solo tu al mio fianco,
Solitudine,
ingrata compagna.

© Carlo Becattini
Tutti i diritti riservati

Notturne trame

(1974 – n° 175)

Il film non è ancora terminato
e già te ne vai,
libera,
contenta di ciò che vorresti avere
lasciandolo seduto in poltrona.

La pellicola scorre via veloce,
invano,
fotogramma dopo fotogramma,
tutto ti sembra inutile,
stupido,
e pensi alla realtà,
alla grande farsa,
l’atto unico che si ripete
giorno dopo giorno.

Il film è terminato,
con la smorfia di chi è deluso
ti alzi ed esci speranzoso
di poterla vedere.

Una volta in strada
il buio ti avvolge
e ti nasconde agli sguardi
fino a casa,
ma sei tranquillo,
domani la rivedrai.

© Carlo Becattini
Tutti i diritti riservati