Lo specchio

Specchio infranto 140417 col
Specchio infranto – 2017 – Disegno personale – Tecnica mista: inchiostro su carta e colore virtuale

(19 marzo 1997 – n° 852)

Sorrideva allo specchio
ma la sua immagine
riflessa lo osservava
ritenendolo un cretino.

Fu quando cominciò
a fare boccacce che
la sua immagine riflessa,
sdegnata, lo abbandonò.

Erano tanti i momenti
in cui tentava di guardarsi,
ogni volta sempre stupito
ma non si vedeva.

In quello specchio
nessuna traccia di lui,
solo una parete bianca
alle sue spalle.

Ogni volta percorso da
profonda emozione
si diceva che sarebbe tornata,
ma era solo illusione
come la sua immagine riflessa.

© Carlo Becattini

Lo specchio

 

2016-04-23. Brassai - Folies Bergère - 1932
Brassai – Folies Bergère – 1932

(1 dicembre 1983 – n° 790)

In soffitta troverai uno specchio
e togliendogli la polvere
ti rivedrai molto più vecchio.

Fisserai la tua immagine,
il sorriso ragazzino,
molto prima che tuo padre
se n’andasse in un mattino.

Eran tutti mesti e chini
ma lo specchio li osservava
e pian piano ricordava
i saluti tra gli inchini.

La cornice era intarsiata
e rivedrai quella serata
in cui lei se n’era andata.

Era andata via piangendo
con le mani strette al mento,
poi l’avevi richiamata
e con te si era specchiata.

Poi con te si era accasata
ed il vento e gli anni e il tempo
condannarono lo specchio
a sentirsi solo e senza scampo.

© Carlo Becattini

Lo specchio

2016-07-28 Umberto Boccioni - Visioni simultanee (1911)
Umberto Boccioni – Visioni simultanee (1911)

(23 agosto 1982 – n° 667)

Lo specchio ci segue giorno dopo giorno,
ci vede crescere, maturare, invecchiare,
è lì, di fronte a noi, crediamo di vederlo
ma non esiste, riflette soltanto
ciò che gli passa davanti.

Ti offro questo specchio
al quale ho fatto dono della memoria,
non devi fare altro che porti alle sue spalle
per vedere il tuo passato.

© Carlo Becattini
Tutti i diritti riservati

Allo specchio

(2 maggio 1976 – n° 303)

Gli esseri che ci vegliano
e ci proteggono
fanno in modo che i nostri spiriti
non vaghino nel nulla
e le nostre menti
non affoghino nell’oscurità.

I nostri corpi
forti e sani
fanno in modo che la vita ci aiuti
a scampare la morte,
l’unica cosa che accettiamo
con passività.

Ma noi, cosa siamo?

© Carlo Becattini
Tutti i diritti riservati