Il disegno del tempo

Il tempo disegna se stesso,
più è lontano più è nitido.

Solo adesso ho recuperato
il tuo viso cancellato:
gioventù, guance piene,
labbra carnose, energia,
interesse, musica e canzoni,
desiderio, voglia di amare,
passioni.

Il tempo mi ha mostrato
il suo disegno, era
appena terminato ed
in quel volto ti ho
riconosciuta.

Carlo Becattini ©

Non è più il tempo

Non è più il tempo della sofferenza interiore
di porsi domande sulla vita e sulla morte,
il fascino dei poeti maledetti
perduti tra l’amore e la morte
è acqua piovana che ruscella
a valle e si perde nella terra.

La sofferenza è cambiata
sembra preoccupazione ma
rasenta la paura
è più fisica che spirituale.

Quando si è giovani, la
morte è una bella donna
da invocare
ma a questa età è una
vecchia bisbetica da temere
anche se da sempre
le apparteniamo.

Carlo Becattini ©

Al riparo

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Herbert James Draper – The lament of Icaro (1898)

Corri al riparo
il tempo ti rovina,
nasci in carne e
muori in ossa
prima che un cane morda il polpaccio.
Preparati a fuggire da noi.
Nubi venefiche offuscano i soli,
la dittatura è caduta mentre era
in cerca di un dottore,
i ras combattono a colpi di rasoio,
per le vie bambini che chiedono giochi elettronici
stringono mani, sfiorano mani,
il potere ai nani, ai primitivi;
il tempo al tempo i re e gli elettroni
gli idioti del giorno
correte alla crocifissione
stanno uccidendo un’altro dio.
Gente sazia di giustizia
giudica e commenta l’ago nella vena
per un sistema più umano
per un boia innocente.
Giustizia è fatta.
Corri al riparo, il tempo screpola,
nasci in pelle e ti trovi incartapecorito.

Carlo Becattini

Il tempo (il nostro)

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Walter Crane – The Renaissance of Venus (1877)

“Quattro ore”
cinque minuti son troppo pochi
e lui implacabile fuggiva
ci teneva per mano
e ci allontanava dolcemente
lo sconfiggevamo con parole
e risa, gesta e sguardi
ma ora che lui se n’è andato
mi sento perso
anche perché ti ha portata via
e non so più dove volgere
il mio sguardo
ormai abituato a guardarti
negli occhi
specchi d’un anima splendida
vestita di verde
in una serata di sogno
perché un sogno, in una serata
diventa realtà, ma tutto è
ormai fiaba.

Carlo Becattini

Il tempo

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James Tissot – The gallery of the H.M.S. Calcutta (1877)

Il tempo a nostra disposizione
era poco, era rubato,
soffiato sotto il naso
all’amicizia altrui
che ci coinvolgeva.
Quel tempo era nostro
e noi lo stavamo vivendo
ingenui ed incoscienti,
impazienti forse di pronunciare
parole d’amore,
quell’amore bistrattato,
trascurato, solo, abbandonato,
oppresso.
Ci lasciammo con un pensiero
futuro che futuro non era,
era sogno, oppure realtà?
solo amore
nient’altro
niente di più
e non mi sembra poco.

Carlo Becattini

La tua musica

2016-09-30. Wilhelm List - Apollo incanta i cigni
Wilhelm List – Apollo incanta i cigni

Componevi musica per le mie parole
dicevi che non era tua
che era già compresa nella poesia

ma io di musica
non ho mai capito niente
come te di poesia,
che strana coppia eravamo.

Lo so, di tempo ne è passato
e tu non esisti più
ma ogni volta che leggo
una di quelle poesie
riesco a sentire la tua musica.

© Carlo Becattini