Così vivo.

(16 dicembre 1976 – n° 373)

L’estasi di un momento
ricorda una utopistica felicità
che in un attimo scompare,
lasciandosi dietro
soltanto ricordi,
amarezze,
rimpianti.

Il ricordo di averti amata.

L’amarezza di averti lasciata.

Il rimpianto di non amarti ancora.

Utopie.
Sogni.
Fantasie.

Pochi attimi di estasi
possono far dimenticare la vita
ed hanno il potere di prostrarla
nel massimo sforzo e valorizzarla.

Così vivo:
vivendo e dimenticando.

© Carlo Becattini
Tutti i diritti riservati

Nei giardini del mondo

(1974 – n° 174)

La vita è corta e tu lo sai,
fai ciò che vuoi,
fai ciò che ti pare.

Canta all’aperto,
corri nel vento,
vedi, l’amore
ha solo un posto,
un posto da sempre,
ascolta il cuore, uomo,
forse non sai che sei libero di agire,
di fare, di dire.

Fai ciò che vuoi, uomo,
fai ciò che vuoi, donna,
amatevi esseri,
procreate altra gente,
i vostri figli vi piangeranno,
non moriranno,
vi penseranno.

Non piangete menti supreme,
tutto sapete finisce bene,
ora guardate quel sole lassù,
forse vedete il suo splendore,
la sua potenza,
ascoltate.

Voltate le spalle ai sogni grandiosi,
vivete in pace,
correte sui prati,
amatevi esseri,
le vostre menti sono piene di odio,
guardate l’amore,
è pieno di fiori nei giardini del mondo.

© Carlo Becattini
Tutti i diritti riservati